La comunità scientifica internazionale ha recentemente dimostrato come solo con uno spostamento verso una alimentazione a base vegetale sia possibile salvare il pianeta. I prodotti di origine animale, soprattutto se consumati con l’attuale frequenza, hanno il peggiore, più catastrofico ed insostenibile impatto ambientale di sempre. Il problema è ora come far cambiare la mentalità di intere popolazioni abituate a mangiarli, perché considerati alimenti sani e indispensabili. Ci sono due scuole di pensiero: la prima, capitanata dalle Nazioni Unite, vorrebbe informare la popolazione in modo da farla cambiare; la seconda, capitanata dalla facoltà di economia di Oxford, vorrebbe tassare la carne (o addirittura vietarla) in modo da obbligare la gente a cambiare alimentazione.
Vi riportiamo entrambe le posizioni nell'articolo di pagina 11

Le uova vanno evitate perché possono essere fecondate e avere il pulcino dentro? Da dove arrivano le galline ovaiole? Come avviene la riproduzione?
Sono tanti i dubbi delle persone sulla produzione di uova: proprio perché le idee in merito sono confuse, molti, anche in buona fede, si sforzano di immaginare una modalità - anche solo teorica - per produrre uova senza uccidere animali. Tanto accanimento per che cosa? Per avere un prodotto del tutto inutile e dannoso? Inutile perché in cucina non serve mai, se si impara come sostituirlo nelle ricette tradizionali. Dannoso perché è pieno di grassi e colesterolo. Non indaghiamo sui motivi di questo accanimento, ma ci concentriamo su come funziona la produzione di uova, per dimostrare che non esiste un modo per ottenere uova non cruente, né in teoria né in pratica.
Seguici nel ragionamento: se sei vegan, per avere le idee più chiare e saper argomentare con gli altri; se non lo sei, per capire e scegliere secondo coscienza.
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Sono bastate poche settimane perché il referendum contro la nuova Legge sulla caccia riuscisse. Quest’ottimo risultato dimostra che anche la popolazione è contraria alla revisione. Le organizzazioni di tutela della natura chiedono una legge moderna che protegga le specie e promuova la convivenza pacifica tra esseri umani e animali selvatici.
Punti particolarmente critici della nuova LCP:
1. In futuro si potrebbero abbattere animali protetti, ma malvisti e invisi, ancor prima che abbiano arrecato un qualsiasi danno. Basterebbe la loro presenza per poterli decimare. Nel gergo tecnico si parla di «regolazione».
2. Se finora era la Confederazione a dover autorizzare l’abbattimento di animali protetti dalle leggi federali, in futuro sarebbero i Cantoni a decidere su questi abbattimenti. Gli animali selvaggi, tuttavia, non conoscono confini cantonali.
3. Il Consiglio federale potrebbe allungare la lista delle specie protette che possono essere cacciate (attualmente stambecco e lupo). Questo senza una votazione in Parlamento o una consultazione popolare. Il dibattito parlamentare sulla legge sulla caccia ha mostrato quante altre specie animali protette potrebbero essere nel mirino: sono stati menzionati castoro, lince, lontra, airone cinerino e smergo maggiore.
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In ambito scientifico non dovrebbero esistere confini: la ricerca dovrebbe superare le barriere nazionali, così come la lotta per superare la sperimentazione che fa ancora uso del modello animale. Contrastare la vivisezione può essere fatto in molti modi, ma se si lavora per modificare delle leggi o per introdurre delle innovazioni scientifiche è impossibile limitarsi a lavorare in un singolo Paese. Questo perché, nel nostro caso, la Svizzera recepisce tutte le normative internazionali che regolamentano la vivisezione e perché nuovi metodi scientifici che non fanno uso di animali vengono anche creati, sviluppati e diffusi in altre nazioni.
In questi anni ATRA, grazie al vostro aiuto, ha sviluppato e finanziato progetti in varie parti del mondo, fornendo anche consulenza a ricercatori e istituzioni in altri continenti.
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Quante volte abbiamo sentito questa frase, per giustificare la produzione di latte? La cosa più sconvolgente è che molte delle persone che lo affermano ci credono davvero, solo una piccola parte lo dice sapendo di mentire. Pensano veramente che mungere la mucca sia un gran favore che l'allevatore fa all'animale per farlo stare bene.
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