L’Associazione Network for Animal Protection (NetAP) e la fondazione Stiftung für das Tier im Recht (TIR) hanno recentemente lanciato una petizione a livello nazionale per la castrazione obbligatoria dei gatti lasciati circolare liberamente. Abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa facendo la nostra parte per raccogliere le firme, seppur consapevoli che il tema è ancora molto controverso.

Abbiamo già fatto i conti con una chiusura quasi totale di molte persone davanti alle parole “sterilizzazione obbligatoria”, perché è un dato di fatto che il problema del randagismo felino interessa e indigna solo chi ne è direttamente coinvolto. Per tutti gli altri il problema di fatto non sussiste, perché in caso di cucciolate indesiderate si può sempre scaricare il problema sulle associazioni o sui veterinari, o peggio ricorrere all'abbandono. Anche se di fatto un obbligo alla sterilizzazione già esiste per legge (l’Ord. del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn) all’ Art. 25 Principi, par. 4 afferma che: “Il detentore di animali deve adottare i provvedimenti del caso per evitare che gli animali si riproducano in modo incontrollato”), non tutti i proprietari di gatti ne sono a conoscenza, perciò c’è ancora moltissimo da fare per sensibilizzare la popolazione su questo tema. La petizione ha anche lo scopo di attirare l'attenzione delle Autorità affinché si facciano esse stesse promotrici di maggiori tutele e aiuti per la prevenzione e la gestione del randagismo felino. Inutile affermare che la Svizzera ha “la migliore legge sulla protezione animali del mondo” , se poi questa legge, per quanto riguarda i gatti randagi, viene sistematicamente disattesa. Questa petizione solleverà forse accese discussioni ma è anche un' occasione per rendere i randagi un po’ meno invisibili e più tutelati, quindi vi invitiamo a firmarla e a divulgarla.

Termine di raccolta delle firme: 31 marzo 2018

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