Statistiche sull'uso di animali in Svizzera per l'anno 2024
Sono state pubblicate oggi le statistiche sull'uso di animali nella ricerca in Svizzera relative all'anno 2024.
Una premessa: praticamente in tutto il mondo il numero di animali usati nei laboratori di sperimentazione diminuisce e sono in costante aumento tecnologie avanzate per la ricerca scientifica. Essendo tecnologie avanzate NON fanno uso di animali.
In Europa la diminuzione media negli ultimi anni è stata del 30% con alcune nazioni che hanno superato il 50%. In Italia, che ha un numero di laboratori 10 volte maggiore rispetto alla Svizzera, si è passati da 960.000 animali l'anno a 370.000 animali l'anno.
In Svizzera, invece, si è registrata una diminuzione del 12% solo rispetto al 2023, nello specifico nel 2024 sono stati usati 522.636 animali.
Tale numero varia di anno in anno, un anno aumenta e un anno diminuisce ma è sostanzialmente identico al numero di animali usato 25 anni fa. Questo vuol dire che tutto il progresso tecnologico degli ultimi 25 anni non è stato applicato nei laboratori svizzeri. Gli esperimenti più dolorosi e cruenti sono aumentati di 990 raggiungendo quota 27.380 animali per esperimenti del livello più grave di sofferenza. Erano 25 anni che non si vedeva un numero così alto di esperimenti a massima sofferenza.
È aumentato, inoltre, il numero di autorizzazioni rilasciate per nuovi esperimenti quindi si può ipotizzare che la situazione sia in ulteriore peggioramento.
Dal 2013, il numero di animali geneticamente modificati è più che raddoppiato.
Circa l’81 % degli animali impiegati negli esperimenti più cruenti ricade nella categoria della ricerca di base, cioè per una ricerca che NON ha una diretta applicazione nello sviluppo di terapie per l'essere umano. Inoltre, tali sperimentazioni non hanno alcun obbligo giuridico o legislativo, sono i ricercatori universitari svizzeri che decidono, senza alcun obbligo, di usare animali per esperimenti a massimo livello di sofferenza.
12.928 animali l'anno sono usati a semplice scopo didattico. Molte nazioni hanno già abolito tali prove in quanto inutili per la ricerca e facilmente sostituibili.
E pensare che c’è chi crede ancora che nel nostro Paese la vivisezione non esista più e che la Svizzera sia un Paese tecnologicamente avanzato…
Martedi 21 ottobre 2025, alle ore 20.00, il nostro consulente scientifico Massimo Tettamanti parlerà di metodologie innovative che non fanno uso di animali, presso l’Hotel Pestalozzi di Lugano. Una conferenza a cui invitiamo tutti a partecipare, l’entrata è gratuita.
27 settembre 2025-Berna: manifestazione per i lupi
Partecipate insieme a noi alla manifestazione in Piazza Federale per protestare contro il massacro dei lupi in Svizzera! Dalle 14.30 alle 16.30
16 agosto 2025-Zurigo: Animal Rights March
Vieni con noi, per far sentire la loro voce!
Ti aspettiamo a Zurigo in HelvetiaPlatz dalle 13.30
Sperimentazione animale in Svizzera: rimane lo status quo
Ancora una volta, i e le rappresentanti a Berna hanno dimostrato che non solo l'etica, ma anche l'innovazione e l'efficienza della ricerca scientifica non sono una loro priorità.
Il 25 giugno la Commissione per la scienza, l'educazione e la cultura del Consiglio degli Stati ha respinto, con la scusa di non dare troppe restrizioni alla ricerca, l’iniziativa parlamentare presentata da Maya Graf (Verdi) che chiedeva un piano per abbandonare gli esperimenti che causano sofferenza agli animali al fine di promuovere una ricerca orientata al futuro.
Nessun peso, purtroppo, hanno avuto le 40'550 firme raccolte con la petizione "Salvaguardiamo la ricerca in Svizzera", promossa dalla LSCV – Ligue Suisse contre la vivisection, Stiftung für das Tiere im Recht, Animalfree Research, Zürcher Tierschutz e da noi.
Rimane invece in sospeso l’iniziativa parlamentare di Katja Christ (Verde liberale) che chiede di aumentare le risorse e gli incentivi per la ricerca 3R per accelerare l'uso di metodi alternativi alla sperimentazione animale; la Commissione per la scienza, l'educazione e la cultura del Consiglio Nazionale ha chiesto di prorogare il termine per la redazione di un progetto fino alla sessione invernale del 2026.